Piattaforma IIoT: perché è fondamentale la compatibilità universale con la strumentazione di mercato?

Piattaforma IIoT: perché è fondamentale la compatibilità universale con la strumentazione di mercato?

Introduzione: l'obiettivo dell'intelligence operativa tramite IIoT

Nel dinamico panorama dell'Industria 4.0, la ricerca dell'efficienza operativa, della riduzione dei costi e dell'ottimizzazione della manutenzione guida l'adozione di soluzioni di Industrial Internet of Things (IIoT). L'obiettivo finale è chiaro: trasformare i dati grezzi, generati da macchine e processi, in informazioni fruibili, accessibili da remoto e in tempo reale. Che si tratti di un vasto impianto industriale, di una stazione di depurazione remota o di un complesso edificio commerciale, la capacità di monitorare, analizzare e agire sulla base di informazioni accurate rappresenta un innegabile vantaggio competitivo.

Tuttavia, il percorso per raggiungere questa intelligenza operativa connessa si scontra spesso con una decisione tecnologica fondamentale: quale piattaforma IIoT adottare? La scelta ha un impatto diretto sulla fattibilità, sui costi e sulla flessibilità della soluzione, soprattutto per quanto riguarda l'integrazione con la strumentazione (sensori, PLC, contatori, ecc.).

Il dilemma della connettività: integrare il passato o partire da zero?

Quando prendono in considerazione una piattaforma IIoT, le aziende si trovano generalmente in uno di due scenari principali:

  1. Infrastruttura di automazione esistente: molte attività dispongono già di sistemi di automazione locali completamente operativi , composti da controllori logici programmabili (PLC) e una varietà di sensori integrati (temperatura, pressione, vibrazioni, livello, ecc.). Questa strumentazione operativa rappresenta investimenti significativi effettuati nel tempo. La sfida, in questi casi, è come collegare questi sistemi, spesso isolati, a una piattaforma cloud centralizzata per aggiungere analisi, intelligence e accesso remoto, sfruttando al meglio l'infrastruttura funzionale esistente .
  2. Punti non monitorati o non automatizzati: sono numerosi gli asset o i punti di misura che, storicamente, non giustificavano l'elevato costo di un sistema di automazione completo basato su PLC. Pompe isolate, motori specifici, serbatoi remoti, tra gli altri, avrebbero potuto trarre grandi vantaggi dal monitoraggio, ma la complessità e il costo dell'automazione tradizionale erano proibitivi. La sfida, in questo caso, è trovare un modo conveniente per implementare il monitoraggio e la raccolta dati in questi punti.

La scelta della piattaforma IIoT dovrebbe tenere conto dell'efficacia con cui affronta entrambi gli scenari.

Il rischio delle piattaforme con strumentazione proprietaria

Alcune soluzioni IIoT sul mercato adottano un modello basato su strumentazione proprietaria . In altre parole, la piattaforma funziona principalmente o esclusivamente con un set limitato di sensori e dispositivi sviluppati dal fornitore della soluzione stessa. Sebbene in alcuni casi si possa sostenere la semplicità, questo approccio presenta limitazioni significative:

  1. Ambito di misura limitato: nessun fornitore di strumentazione proprietaria può coprire l'ampia gamma di variabili e condizioni operative tipiche dell'industria. Sensori per parametri specifici (termografia, particolari tipi di gas, vibrazioni complesse, ecc.) potrebbero semplicemente non essere presenti nel portfolio del fornitore.
  2. Dipendenza tecnologica (lock-in): l'azienda si lega all'ecosistema del fornitore. Qualsiasi espansione o necessità di monitorare nuove variabili non coperte da sensori proprietari richiederà la ricerca di altre piattaforme o soluzioni, creando silos di dati e complessità di gestione.
  3. Dismissione di asset funzionali: per le misurazioni coperte dalla piattaforma proprietaria, l'azienda potrebbe essere costretta a sostituire sensori commerciali perfettamente funzionanti e già installati (collegati o meno ai PLC) con la strumentazione specifica del fornitore, generando costi inutili e sottoutilizzando gli investimenti precedenti.
  4. Flessibilità limitata: la scelta della migliore tecnologia di sensori per una specifica applicazione è limitata da ciò che offre il fornitore e potrebbe non essere sempre l'opzione tecnicamente ideale o più economica disponibile sul mercato.
  5. Elevato costo totale di proprietà (TCO): la potenziale necessità di più piattaforme, la sostituzione dei sensori esistenti e la mancanza di potere negoziale con un singolo fornitore possono far aumentare il costo totale della soluzione nel lungo termine.

È fondamentale notare che l'idea di "sostituire qualsiasi strumentazione esistente con sensori proprietari" è, nella maggior parte dei casi, tecnicamente irrealizzabile ed economicamente proibitiva, il che rappresenta un'incomprensione del vero problema posto da queste piattaforme limitate.

Il vantaggio strategico della compatibilità universale

Al contrario, una piattaforma IIoT progettata con un focus sulla compatibilità universale con la strumentazione di mercato offre un approccio più flessibile, strategico e conveniente:

  1. Sfruttamento dei sistemi legacy: consente la connessione e l'integrazione con la maggior parte dei PLC, dei controllori e dei sensori (analogici, digitali, con protocolli standard, come Modbus, MQTT, ecc.) già presenti nell'impianto, proteggendo gli investimenti esistenti.
  2. Libertà di scelta: l'azienda può selezionare la strumentazione migliore per ogni specifica esigenza di misurazione tra milioni di opzioni disponibili sul mercato, garantendo l'idoneità tecnica e ottimizzando i costi.
  3. Soluzione unificata: consente il monitoraggio centralizzato di varie variabili e risorse su un'unica piattaforma, indipendentemente dall'origine del sensore o del sistema di automazione locale, eliminando i silos di dati.
  4. Facile espansione a nuovi punti di monitoraggio: il monitoraggio di punti isolati che in precedenza non giustificavano l'installazione di un PLC dedicato è ora un'opzione economicamente valida, tramite l'uso di sensori standard collegati direttamente a gateway di comunicazione intelligenti.
  5. Scalabilità e a prova di futuro: la piattaforma può crescere in modo organico, incorporando nuovi settori di misurazione o nuove tecnologie di strumentazione man mano che emergono, senza essere vincolata a un singolo fornitore.
  6. Interoperabilità: sono generalmente basati su protocolli standard del settore (MQTT, OPC UA, ecc.), facilitando l'integrazione con altri sistemi aziendali (ERP, SCADA, CMMS).

Svelare il concetto di “Plug-and-Play”

L'argomentazione secondo cui la strumentazione proprietaria offre un'esperienza "plug-and-play" superiore deve essere esaminata criticamente. La facilità di integrazione non risiede nel fatto che il sensore sia proprietario, ma piuttosto nella capacità della piattaforma IIoT di connettersi e interpretare segnali e protocolli standard del settore.

I sensori industriali tradizionali (analogici 4-20 mA, 0-5 V, digitali on/off) e quelli che utilizzano protocolli aperti ampiamente diffusi (come Modbus) possono essere integrati in modalità "plug-and-play" proprio come qualsiasi sensore proprietario, a condizione che la soluzione scelta sia progettata appositamente . Convertitori e gateway compatibili rendono questa integrazione una realtà standard su una piattaforma con connettività universale. La complessità o la semplicità risiede nell'intelligenza della soluzione, non nell'origine del sensore.

Bridgemeter: connettività universale e intelligenza integrata

Bridgemeter, sviluppato da Above-Net , soluzione di piattaforma IIoT definitiva connettività universale e intelligenza integrata . È stata progettata per superare i limiti esistenti delle soluzioni restrittive e soddisfare le reali esigenze delle applicazioni mission-critical.

  1. Compatibilità completa:
    • Si collega in modo nativo a PLC e controller di un'ampia gamma di produttori e generazioni.
    • Si integra direttamente con un'ampia gamma di sensori presenti sul mercato: analogici, digitali e intelligenti (supportando oltre 150 protocolli industriali).
    • Consente il monitoraggio conveniente sia di infrastrutture complesse e già automatizzate, sia di punti semplici e isolati.
  2. Piattaforma orizzontale unificata: consolida i dati provenienti da più fonti e settori verticali (elettrico, meccanico, idraulico, ambientale, ecc.) in un unico ambiente, fornendo una visione olistica dell'operazione.
  3. Intelligenza artificiale e analisi predittiva: Va oltre la semplice raccolta di dati, utilizzando l'intelligenza artificiale per:
    • Rileva anomalie e prevedi guasti in base a più parametri.
    • Calcolare indicatori chiave come l'OEE (efficacia complessiva delle apparecchiature).
    • Consentono la creazione di regole aziendali complesse e funzioni calcolate.
    • Ottimizzare i processi e attivare azioni di manutenzione predittiva o prescrittiva.
  4. Implementazione agile: nonostante la sua robustezza, la piattaforma consente una configurazione rapida tramite un'interfaccia web intuitiva, spesso in pochi giorni, senza interrompere i processi esistenti.
  5. Modello SaaS con IaaS integrato: elimina la necessità di ingenti investimenti iniziali in hardware e software di comunicazione/elaborazione, offrendo la soluzione completa come servizio con un costo mensile prevedibile.

Diagramma di come funziona Bridgemeter - Piattaforma IIoT

Conclusione: la scelta intelligente per il futuro dell'industria

La decisione su quale piattaforma IIoT adottare ha implicazioni a lungo termine per la flessibilità, i costi e la capacità di innovazione di un'azienda. Le piattaforme che impongono l'uso di strumentazione proprietaria possono sembrare inizialmente semplici per un ambito molto limitato, ma creano dipendenze tecnologiche, limitano l'espansione orizzontale e possono portare a costi nascosti e silos informativi.

L'approccio di connettività universale, adottato da Bridgemeter , offre una strategia superiore. Rispetta gli investimenti esistenti, offre libertà di scelta per la migliore strumentazione di mercato, unifica la visione operativa e consente un monitoraggio intelligente in modo scalabile ed economico. La vera agilità e il concetto "plug-and-play" derivano dall'intelligenza della piattaforma nel gestire gli standard di settore, non da restrizioni proprietarie.

Nell'era dell'Industria 4.0, la capacità di integrare i sistemi legacy con quelli nuovi in ​​modo flessibile e intelligente è fondamentale. Bridgemeter incarna questa visione, offrendo il percorso più robusto e adattabile per la trasformazione digitale delle operazioni industriali.

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